commenti dalla home page 
--
mi strinse la mano, ma io gli dissi: "
io non stringo mai. Do abbracci". Quando mi abbracciò, notai la sua maglietta piena di scarabocchi e mi lasciai sfuggire: "
Che brutta t-shirt!" E quella fu praticamente la seconda cosa che gli dissi. Mi ero presa una cotta istantanea. E cosa feci? Mi comportai da ragazza cool? Assolutamente no!....
Dopo la cena ci sentimmo per telefono e mi chiese se ero credente. Gli risposti che ero "
profondamente cristiana", e lui rispose: "
Nella mia famiglia ci definiamo allo stesso modo". Pensai che era un segno. Quella notte restamm al telefono fino alle quattro del mattino e io mi scoprii innamorata persa.
Mi sentivo come se il mondo si fosse fermato: nient'altro aveva importanza.. So che potrebbe sembrare sciocco, ma la mia famiglia non mette regole quando si tratta di amore. Mia madre incontrò mio padre un lunedì, e il venerdì si sposarno. Sono insieme da ventisette anni. Secondo lei non si può essere troppo giovani o troppo immaturi per innamorarsi: nella mia famiglia, quando t'innamori, t'innamori e basta. Nessuno mi prendeva in giro per la mia cotta. Era davvero il mio
PRINCIPE AZZURO e lo capii subito.
Avreste dovuto vedere che sorriso inebetito avevo quella sera, quando riagganciai la cornetta. Ero totalmente persa. Dormii addirittura tenendomi il telefono vicino la guancia come per sentirmi Principe Azzurro più vicino.
Diventammo subito l'uno il migliore amico dell'altro: parlavamo tantissimo. Lui viveva dulla costa atlantica, ma veniva a Los Angeles in aereo, mentre io lo vedevo quando ero a New York. Poi un giorno si trasferì a Los Angeles e, non ci crederete, andò ad abitare a pochi isolati di distanza da me! Il nostro rapporto si fece piu' divertente. All'improvviso eravamo diventati vicini di casa! Tutto sembrava così semplice e naturale! Lui mi chiedeva di passare a salutarlo alle cinque del mattino, prima che andassi a lavorare, e mi bastava fare una passeggiata. I primi tempi, quando avevamo tredici anni, giocavamo a basket nel mio cortile o a Nintendo da lui. La sua famiglia per cena preparava sempre delle squisite specialità italiane. A me piaceva andare in bicicletta e, quando lo facevo, lui mi seguiva a piedi cantandomi
My Girl, solo che al posto di dire "my girl", diceva: "Miley, talkin' bout Miley".
Wow! Ero innamoratissima! Avete presente a cosa mi riferisco? Parlo di quel tipo di amore per cui il sole potrebbe non sorgere o non tramontare e a te non importerebbe. Quel tipo di amore che ti farebbe tuffare in piscina a dicembre. Quel tipo di amore che ti farebbe ballre sotto la pioggia (chi sto prendendo in giro? A Los Angeles non piove mai!). Fu il viaggio più magico della mia vita, un'onda travolgente.